Come scrivere un ottimo tema

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Il testo di questo articolo è una trascrizione del video. Può contenere errori.

Ciao a tutti, io sono Alessandro e vi do il benvenuto su 9minuti.it

Oggi vorrei parlarvi dei temi, quelli che un tempo venivano fatti in classe, e che adesso, per via della quarantena, vengono svolti a casa.

Ma non è questo il punto, tanto il principio è sempre lo stesso.

Bisogna prendere una penna in mano, bisogna leggere il testo della traccia (o comunque le indicazioni date dal professore), e poi bisogna scrivere.

Faccio questo video (e scrivo questa guida), perché ho visto molti schermi, che dovrebbero aiutare gli studenti che hanno difficoltà con i temi, e che però, a mio parere, sono mal fatti.

Molti infatti non sanno dove iniziare o non sanno cosa scrivere o come argomentare bene.

Trovo questi schemi piuttosto fuorvianti: schematizzare va bene a volte; schematizzare all’inizio, prima ancora di sapere cosa si andrà a scrivere, ecco questo è molto fuorviante perché impedisce di pensare e di utilizzare la fantasia.

Prendete la penna in mano e iniziate a scrivere, magari una piccola idea o un incipit che vi viene in mente in quel momento: non pensateci su tanto.

La vostra testa sa cosa scrivere ma non avete ancora assolutamente coscienza dei pensieri che si andranno dipanando nell’atto della scrittura.

Per questo lo trovo controproducente schematizzare. Si può fare alla fine ma non all’inizio. Questi schemi partono con un’introduzione, poi dicono di argomentare, di controargomentare e di ribattere. Alla fine dicono di scrivere una conclusione.

Il mio consiglio però è quello di prenderla molto più leggera e giocosa come cosa. Pensate ad esempio a una storia, tipo quella classica che si può leggere in un libro. “C’era una volta…” e che finisce con “…e vissero tutti felici e contenti.”

Oppure pensiamo alla storia di un film, in cui si inizia e si descrive un po’ la situazione, poi ci sono degli eventi e il buono combatte contro il cattivo e il cattivo quasi sta per vincere… ma poi sopraggiungono tutta una serie di eventi e alla fine c’è una conclusione.

Se volete scrivere un buon tema prendete la penna e scrivete.

Lo so, sembra un consiglio strano: uno si aspetterebbe, in una guida di questo genere, dei consigli ben netti e precisi che uno possa seguire alla lettera.

Quello che vi dico magari può mandare in confusione, ma è sicuro che se voi lo seguite alla lettera scriverete degli ottimi temi.

In un tema è sicuramente importante la forma, non sbagliare la grammatica e avere una buona punteggiatura. Sono importanti l’utilizzo dei verbi e le parole: ogni tanto usarne qualcuna un po’ ricercata non fa male.

Ma la cosa principale è la fantasia, pensare, avere la creatività e vedere il problema, o l’argomento di cui il professore vorrebbe che voi parlaste, da più prospettive. Questa cosa qui può avvenire solamente se voi liberare la vostra testa e vi chiudete nel vostro mondo, nella vostra cameretta o a lezione.

Quando fate il tema in classe cercate di non distrarvi, di non parlare con i vostri compagni di classe. Non guardate il telefono, rimanete concentrati. Ogni volta che voi perdete la concentrazione (guardate il telefono, parlate con qualcuno) avete bisogno di 15 minuti di tempo per rientrare dentro quello che stavate facendo, e spesso è impossibile per rientrarci.

Infatti questo è un problema per gli scrittori che necessitano di grande concentrazione e silenzio, anche se molti scrivono con il vocio di altre persone, come ad esempio in un bar.

Questo comunque non è il punto. Vorrei tornare al tema: rilassatevi, prendete la penna e magari mettete della musica. Vi cosiglio però della musica che non vista per cui magari la musica senza parole o se sono parole parole che magari non vi colpiscono. Penso a della musica straniera: quando ascolto della musica francese non capisco nullama il mio orecchio ne gioisce e mi aiuta a scrivere.

Se non sapete come partire partite, scrivete qualsiasi cosa! Se il tema tratta dell’ultimo viaggio che si è fatto in treno, o un qualsiasi altro argomento di politica, di attualità, di storia, scrivete iniziate subito a scrivere non fermatevi stesso. Non pensate a “cosa devo scrivere” oppure “devo scrivere qualcosa di intelligente ma non ho idee”.

Non pensateci e scrivete un paio di righe. Scrivete dell’ultima volta che avete fatto un viaggio in treno. Scrivete, per esempio, di quella volta che andavate a Genova.

Esempio: Sono andato a Genova ed è salito una vecchietta davanti a me. Abbiamo parlato per due ore e mi ha raccontato di suo marito…

Mentre scrivete il vostro cervello continua a lavorare e a pensare. Arriveranno nuovi pensieri perché questa è la meravigliosa la meravigliosa macchina umana. Abbiate fiducia perché tutti quanti abbiamo fantasia e tutti quanti abbiamo un cervello, quindi, di conseguenza, tutti quanti sappiamo pensare e potenzialmente sappiamo anche scrivere.

Non credete quando qualcuno mi dice che non siete bravi a fare i temi, o quando voi pensate che di non essere bravi a fare qualche cosa. Non è vero, chiunque sa fare un buon tema.

Sicuramente aiuta molto la lettura questo sia dal punto di vista formale ma anche per quel che riguarda la grammatica o l’utilizzo delle parole: come si connettono l’una con l’altra o anche come si riescano a utilizzare forme stilistiche particolari e senza essere mai banali.

Vi consiglio vivamente la lettura, ma anche se non leggete non disperate: magari attraverso la scrittura poi scoprirete anche la lettura (che è qualcosa di bellissimo)!

Quindi prendete una penna, una musica che vi piace e che non vi distrae e mettetevi a scrivere.

Scrivete alcune righe. Non dovete poi per forza tenerle.  Anzi, è possibile che poi, una volta avete scritto una pagina o due pagine, quelle iniziali siano proprio le righe da togliere perché sono quelle introduttive.

Un altro consiglio che vi do è di non copiare i temi. Il tema che vi viene dato a scuola, a volte uno lo vede come un obiettivo fine a se stesso.

Il tema è un fondamentale esercizio per il ragionamento.

Quando vi viene assegnato un esercizio di scrittura prendetelo seriamente perché potrebbe anche piacervi tantissimo e potreste anche scoprire che vi piace tanto, ma pronprio tanto scrivere.

TEMI

Tema sulla lettura e il viaggio

Tema sull’immigrazione

 

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Alessandro Oppo

Alessandro è un milanese che vorrebbe scappare da Milano, è appassionato di informatica ma vorrebbe vivere senza telefono, è un artigiano eppure vorrebbe robotizzare tutto, impara una cosa e già vorrebbe studiare dell’altro. Autodidatta da sempre, gli piace sbattere la testa finché tutto non funziona come vuole lui, spesso ci riesce anche! Il motto che si ripete dentro la testa è: “Se ci sono riusciti gli altri ci posso riuscire anche io”.

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