Zaino in Coyote Brown (Ricordi di cucito pt3)

  • backpack 3 (14)
    Lo scomparto principale prima di essere cucito
  • backpack 3 (13)
    Vista frontale
  • backpack 3 (1)
    Prova a carico, i lacci di compressione interni garantiscono un carico maggiore, una chiusura più semplice e una maggior vita della cerniera
  • backpack 3 (2)
    Lo schienale è finalmente tridimensionale!
  • backpack 3 (3)
    Dettaglio del laccetto sternale
  • backpack 3 (4)
    Vista d'insieme dello zaino, quasi tutte le linee di pals (i nastri orizzontali) sono ricoperti da velcro
  • backpack 3 (5)
    Lo schienale prima di essere montato
  • backpack 3 (6)
    Dettaglio del fondo. Tre occhielli garantiscono un drenaggio nel caso vi siano perdite all'interno dello zaino (due occhielli sono coperti dal nastro, il quale impedisce al fango di entrare all'interno dello zaino). Gli altri nastri servono per un eventuale fissaggio di altra attrezzatura.
  • backpack 3 (7)
    Tasca porta vescica con laccetti elastici e lacci di compressione interni
  • backpack 3 (8)
  • backpack 3 (9)
  • backpack 3 (10)
    Dettaglio della tasca frontale
  • backpack 3 (11)
    Vista laterale della zona lombare, come si può vedere una piccola apertura permette di inserire il cinturone il quale verrà fissato con del velcro
  • backpack 3 (12)
    Vista interna della tasca frontale, da un lato velcro e dall'altro una tasca in rete con cerniera
  • backpack 3 (15)
    Lo zaino 'rovesciato, l'assemblaggio avviene in questa maniera: si cuce la parte interna dall'esterno.
  • backpack 3 (16)
    Vista laterale senza carico nella tasca a soffietto. Sui lati ci sono due colonne di pals
  • backpack 3 (17)
  • backpack 3 (18)
    Dettag
  • backpack 3 (19)
    Lo schienale durante la lavorazione
  • backpack 3 (20)
    Dettaglio della tasca a soffietto
  • backpack 3 (21)
    Uno spallaccio solitario
  • backpack 3 (22)
    Prova con del carico
  • backpack 3 (23)
  • backpack 3 (24)
    Tasca a soffietto aperta
  • backpack 3 (25)
    Esempio di utilizzo della tasca con il velcro, un piccolo pannellino velcrato anch'esso consente di muovere i propri attrezzi di zaino in zaino
  • backpack 3 (26)
    Retro dello schienale durante la lavorazione. Le cuciture in alto sono gli attacchi dei due spallacci
  • backpack 3 (27)
    Vista dall'alto
  • backpack 3 (28)
    Le tasche a rete interne che andranno nello scomparto principale
  • backpack 3 (29)
    Dettaglio della zona lombare dietro la quale passerà il cinturone lombare
  • backpack 3 (30)
    La tasca a soffietto durante la lavorazione. Successivamente verrà cucita sopra la tasca esterna
  • AlbengaCBpack
    Zaino al mare!

Buonasera a tutti, oggi vorrei mostrarvi un altro zaino fatto tempo tanto tempo fa e che però credo rappresenti un grande salto qualitativo nella mia produzione.
Ero infatti stato contattato da un utente di un forum per uno zaino su commissione e, non sentendomi ancora sicuro, ho preferito prima realizzarne uno per me per poi eseguire il lavoro per il mio cliente. Devo dire che fui già soddisfatto al primo colpo e con il secondo non feci altro che approntare giusto un paio di migliorie o accontentare il mio cliente con le personalizzazioni da lui richieste.

Lo zaino è pensato per poter contenere il materiale sufficiente per quarantotto ore, quindi cibo, acqua, vestiari e accessori vari. La stoffa è la sempreverde Cordura 1000d, questa volta non ho foderato internamente risparmiando parecchio in termini di peso. Già così lo zaino ha un peso notevole ma trasmette appieno la propria solidità. Esternamente ho voluto mettere quanti più pals possibili in modo da renderlo estremamente modulare e versatile, tant’è che aggiungendo altre tasche (purtroppo non ho le foto) acquista una capacità di carico ben maggiore. Per lo schienale ho applicato la stessa tecnica tridimensionale provata in precedenza con il piccolo M.A.P. , e che però non mi aveva entusiasmato dal punto di vista estetico. Ho scelto di installare quelle quattro ‘saponette’ in modo da lasciare una fessura lungo la colonna vertebrale e al contempo orizzontalmente vi è più passaggio d’aria. Gli spallacci sono imbottiti e hanno anch’essi dei pals per potervi montare una piccola tasca porta coltello, radio, etc.
Nello scompartimento principale ho inserito una tasca porta vescica con elastici, delle fibbie di compressione interne e tre tasche a rete con cerniere. Nella piccola tasca frontale ho scelto il velcro e un’altra tasca a rete con cerniera. Mi sono cimentato per la prima volta nella costruzione di una tasca a soffietto, la quale permette di avere uno zaino compatto quando non vi è carico e di espanderlo quando invece ve n’è bisogno. La tasca a soffietto può essere usata per un caschetto, per trasportare della legna o qualsivoglia altro oggetto che ci stia o che sporga.

Tutti i materiali sono Mil Spec, questo significa che sono conformi agli standard militari americani. Vi lascio alle foto e, come sempre, rimango a disposizione.

Grazie,
Alessandro

 

Alessandro

Alessandro è un milanese che vorrebbe scappare da Milano, è appassionato di informatica ma vorrebbe vivere senza telefono, è un artigiano eppure vorrebbe robotizzare tutto, impara una cosa e già vorrebbe studiare dell’altro. Autodidatta da sempre, gli piace sbattere la testa finché tutto non funziona come vuole lui, spesso ci riesce anche! Il motto che si ripete dentro la testa è: “Se ci sono riusciti gli altri ci posso riuscire anche io”.

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