Zaini autocostruiti? Questo è il mio primo (Ricordi di cucito pt1)

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    Il mio primo zaino!
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    Tasca posta sulla schienale per vescica / schienale rigido
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    Cinturino sternale
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    Laterale con fibbie e nastri di compressione
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    Schienale prima di essere cucito
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    Cintura lombare
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    Schienale con spallacci attaccati
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    Lato frontale con pals
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    Schienale imbottito e spallacci con D ring
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    Maniglia e uscita per il tubo della vescica / cavi
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    Interno velcrato femmina

Zaini autocostruiti? E perché no!

Buonasera a tutti, vorrei condividere con voi un percorso iniziato alcuni anni fa nel mondo del cucito, in special modo nel settore degli zaini autocostruiti.
Da autodidatta, guidato da tanta curiosità e voglia di imparare, ho trovato tanti Maestri online che, con i loro tutorial, mi hanno dato grandi spunti ed incoraggiamenti. Senza di essi infatti non avrei probabilmente avuto la volontà e la tenacia di buttarmi a capofitto in qualcosa che non conoscevo. Debbo citare diytactical.com e gearmaker.org su cui ho trovato bravissime e disponibilissime persone da tutto il mondo che m’hanno aiutato con le loro competenze e la loro pazienza.

In pochi anni ho imparato un mestiere. Già, perché il bello di internet è proprio questo, quello di poter imparare quel che si vuole, da casa: i risultati sono assicurati.

Lo zaino qui sotto è il primo che io abbia mai realizzato. Tutto questo nel lontano 2014 grazie alla guida del grande jma78. Si tratta di un semplice zaino con una sola tasca principale, una esterna ed una interna adatta ad ospitare una vescica per l’acqua o per uno schienale rigido.

 

I materiali

Tutti i materiali impiegati per gli zaini autocostruti sono Mil Spec, ciò significa che rispettano gli standard americani per l’impiego in campo militare. La stoffa utilizzata per questo zaino autocostruito è la Cordura 1000d colore Olive Drab (abbreviato in OD), è foderato internamente con della Cordura 500d. Questa scelta non la ripeterei in quanto appesantisce troppo uno zaino già sufficientemente robusto con un solo strato di stoffa. Internamente è stato cucito del velcro femmina per consentire un’organizzazione interna modulare.
Il nastro da 1″ è della tipologia A-A-55301 mentre per quelli da 1,5″ e da 2″ ho usato del nastro MIL-W-17337. Internamente, per i bordi, ho utilizzato del MIL-PRF-5038 T-III. Per le fibbie e le cerniere rispettivamente Nexus e Ideal #8 sono state le scelte. Per il filo la misura utilizzata, in scala americana, è la 69.

Come al solito per domande sugli zaini autocostruiti, consigli od altro sono a disposizione. Vi lascio alle foto, purtroppo la qualità è bassa perché sono, appunto, foto dell’epoca.

Grazie mille,
Alessandro

 

Alessandro

Alessandro è un milanese che vorrebbe scappare da Milano, è appassionato di informatica ma vorrebbe vivere senza telefono, è un artigiano eppure vorrebbe robotizzare tutto, impara una cosa e già vorrebbe studiare dell’altro. Autodidatta da sempre, gli piace sbattere la testa finché tutto non funziona come vuole lui, spesso ci riesce anche! Il motto che si ripete dentro la testa è: “Se ci sono riusciti gli altri ci posso riuscire anche io”.

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2 Responses

  1. Mahmoud ha detto:

    Ciao Alessandro
    Complimenti sei stato veramente bravo sei riuscito a realizzare un zaino imparando da internet davvero forte .
    Io invece faccio questo mestiere da 30 anni e sto cercando qualcuno che può essere interessato a fare con me un progetto di un laboratorio riguarda tutta la roba militare : gear.guibbotti antiproiettile zaini e mimetiche

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