Prima stampante 3d: Ender 3

Prima stampante 3d: Ender 3

Benvenuti su 9minuti.it, oggi vi parlerò della mia prima esperienza con la stampa 3d.

Si tratta di un argomento che mi ha da sempre affascinato ma che ho sempre rimandato per diversi motivi.

Il primo è che non sono bravo a disegnare il 3d ed il secondo è che non avrei saputo cosa stampare.

Ho deciso però di buttarmi, sia perché avrei potuto imparare a disegnare bene, e anche perché giocando con Arduino spesso mi sono ritrovato con la necessità di costruire appositi case per il microcontrollore o per i sensori.

Così mi sono rimboccato le maniche, ho esplorato il disegno 3d con il programma Fusion 360 e poi tempo dopo ho comprato la mia prima stampante, la Ender 3 della Creality3d.

ender 3

Ma è adatta come prima stampante la Ender 3?

Assolutamente sì! Si tratta infatti di una stampante che ha ricosso un grande successo fra le economiche e che può vantare un prezzo molto competitivo di 160€ dalla Cina.

Un grande successo significa anche un grande supporto dalla community e così è infatti.

Non farò una recensione vera e propria perché il web ne è già pieno, cercherò però di riassumere la mia esperienza in poche righe.

Come si presenta?

La stampante arriva smontata e l’assemblaggio richiede circa tre o quattro ore per un utente poco esperto. Le istruzioni non sono chiarissime in alcuni casi ma guardando qui e là qualche video su YouTube è possibile comprendere meglio le fasi più complicate che, a dire il vero, sono poche.

Una volta assemblata

Per prima cosa è necessario procurarsi uno slicer, ovvero un programma che prenda il disegno 3d che vogliamo stampare e che lo converta in coordinate e istruzioni per la stampante 3d.

Attraverso lo slicer è possibile dare tutte le istruzioni, come ad esempio a che temperatura vogliamo stampare, con quale materiale, etc.

Uno slicer molto famoso ed open source è Ultimaker Cura. Ce ne sono molti altri ma questo sicuramente vi consiglio di provarlo.

Bisogna calibrarla!

La prima calibrazione prevede il mettere in piano il piatto di stampa.

In pratica si muove l’ugello ai quattro angoli del piano di stampa e si alza o si abbassa il piano tramite le quattro rotelle poste sotto il piano.

Con un foglio di carta si controlla che l’ugello e il piano siano vicinissimi ma che non siano attaccati.

Calibrazione degli estep del motore per l’estrusione.

A stampante pronta per la stampa si misurano 20cm di filamento, vi si fa un segno e un ulteriore segno a 5cm da primo. Si salvano queste righe in un file .gcode (è sufficiente incollarle su notepad e salvare con l’estensione .gcode) e si stampa. Verranno stampati 20 cm di filamento.

Si misura ora quanto filamento è stato stampato e poi si applica la seguente proporzione

valoreEstepAttuale : filamentoStampato = valoreEstepTeorico : 20

Che può essere espressa con questa semplice formula:

valoreEstepTeorico = 20 / filamentoStampato * valoreEstepAttuale

Per calcolare questo valore necessitiamo del valoreEstepAttuale, il quale può essere trovato collegando la stampante via seriale al pc e aprendo un qualunque slicer.

Infatti, aprendo il monitor seriale dello slicer, la stampante inizierà a scrivere alcune righe riguardanti la propria configurazione attuale.

La riga che ci interessa è questa e il nostro valore è quello che segue la E. Attenzione perché la vostra stampante potrebbe avere un valore diverso!

Una volta trovato il nostro valoreEstepTeorico andiamo a modificare il nostro file .gcode aggiungendo questa riga, ovviamente al posto di 100 mettete il valore che avete trovato.

Si rilancia la stampa finché non vengono stampati effettivamente 20cm con una tolleranza di qualche millimetro.

Una volta trovato il nostro valore definitivo è possibile mettere là il nostro valore M92 E100.00 all’interno dello script iniziale del nostro slicer, che si occuperà di includerlo all’inizio di ogni stampa.

Flow test e first layer test.

Per il flow test serve un calibro con precisione superiore al decimo di millimetro.

Stampa di un cubo stando attenti a selezionare un solo layer di stampa sia per la parte inferiore che per le pareti. Non appena le pareti sono alte circa mezzo centimetro è possibile fermare la stampa ed osservare il risultato.

Il primo strato deve essere compatto, le righe del filamento leggermente visibili ma non troppo.

Le pareti invece debbono essere spesse quanto le dimensioni teoriche dell’ugello, 0.4 mm nel caso della Ender 3. Attenzione però che si tende a considerare di circa 1/3 più grandi le dimensioni, quindi noi lo considereremo 0.45 mm.

Riapplichiamo la formuletta ricavata in precedenza.

NuovoValore = ValoreTeorico / ValoreTrovato * ValoreAttuale

Una volta trovato il nostro valore modifichiamo il moltiplicatore del flow all’interno del nostro slicer e rieseguiamo il test.

Dimensioni

Stampiamo un cubetto come questo e misuriamo i tre lati con il calibro.

applichiamo la solita formuletta per la x, la y e la z ed inseriamo i valori trovati all’interno del nostro script iniziale nello slicer.

Rieseguiamo il test e aggiustiamo i valori.

Dove comprare le Ender 3?

Se compri la tua stampante attraverso questi link a me arriverà una piccolissima percentuale.

È un modo per supportare il sito e tutto il lavoro che c’è dietro.

Compra la Ender 3 su Amazon e supporta il blog

Compra la Ender 3 PRO su Amazon e supporta il blog

Siamo pronti

Se tutti i test sono andati a buon fine la nostra prima stampante Ender 3 è pronta per… (rullo di tamburi) stampare!

Spero che questa paginetta possa esservi utile, se necessitate di aiuto scrivete pure nei commenti.

Grazie,
Alessandro

Alessandro

Alessandro è un milanese che vorrebbe scappare da Milano, è appassionato di informatica ma vorrebbe vivere senza telefono, è un artigiano eppure vorrebbe robotizzare tutto, impara una cosa e già vorrebbe studiare dell’altro. Autodidatta da sempre, gli piace sbattere la testa finché tutto non funziona come vuole lui, spesso ci riesce anche! Il motto che si ripete dentro la testa è: “Se ci sono riusciti gli altri ci posso riuscire anche io”.

You may also like...

7 Responses

  1. Stefano Taioli ha detto:

    Complimenti per l’articolo.Io l’ho montata oggi, ma mi si sposta tutto a destra e non mi stampa. Domani provo con le tue impostazioni e provo

  2. Stefano Taioli ha detto:

    Grazie per avermi risposto, si, si sposta destra. Inizia a stampare ma non esce niente, poi fa per lavorare e arrivato tutto a destra, inizia a fare toc toc senza fare uscire niente .

  3. antogar ha detto:

    Ciao Alessandro,
    ho letto con interesse l’ articolo perché ho intenzione di comprare questa stampante e sto cercando di documentarmi sulla configurazione e calibrazione. Leggendo l’ articolo ho qualche dubbio circa la proporzione:
    valoreEstepAttuale : filamentoStampato = 20 : valoreEstepTeorico

    credo che quella corretta sia:
    valoreEstepAttuale : filamentoStampato = valoreEstepTeorico : 20

    infatti poi tu correttamente indichi il valore da calcolare ovvero:
    valoreEstepTeorico = 20 / filamentoStampato * valoreEstepAttuale

    Inoltre vorrei chiederti qualche chiarimento: nell’articolo si dice “Per calcolare questo valore necessitiamo del valoreEstepAttuale, il quale può essere trovato collegandoci alla stampante via seriale da qualunque slicer e leggendo le prime righe”.
    che vuol dire “leggendo le prime righe” ? occorre inviare comandi alla stampante e leggere una risposta ?

    Perdonami, ma non ho ancora la stampante e sto cercando di capire il processo.

    Grazie e a presto e complimenti per il blog

    antogar

    • Alessandro ha detto:

      Ciao Antogar,
      innanzitutto ti ringrazio per essere passato sul blog e ti ringrazio per la correzione perché mi sono effettivamente sbagliato nello scrivere la proporzione.

      Ho provato a correggere anche la parte che era poco chiara, comunque la rispiego anche qui che male non fa.

      La stampante comunica via USB con il pc e quindi si tratta di una comunicazione via seriale.

      Per vedere quali dati la stampante sta mandando in quel momento al pc bisogna aprire il monitor seriale (se hai già usato Arduino parti avvantaggiato perché si tratta della stessa cosa), questi dati vengono inviati in maniera automatica senza che tu debba fare nulla.

      Per quanto riguarda l’apertura del monitor seriale dipende dallo slicer che userai, in Cura è leggermente nascosto mentre in altri è molto più immediata.

      Detto questo di questa stampante non posso che parlarne che bene e te la consiglio. Dopo le prime stampe magari abbinaci un bel piatto in vetro (lo puoi prendere da un vetraio per pochi euro) perché ti cambierà la vita.

      Spero di averti chiarito un po’ le cose, se c’è altro sono qui!
      Alessandro

      • antogar ha detto:

        Ciao Alessandro,
        tutto chiaro, grazie 🙂
        Uso anche io Arduino, anzi prenderei la stampante soprattutto per le sue applicazioni in ambito del modellismo ferroviario di cui sono grande fan (in rete ci sono alcuni miei articoli).
        Si credo proprio che la ordinerò, sono ancora indeciso fra la Ender “base” o la pro. Il discorso dell’ alimentatore e del profilo doppio per l’ asse Y mi sembrano un buon motivo per andare sull’ upgrade pro.
        che ne dici ?

        Saluti
        antogar

Cosa ne pensi? Fammelo sapere con un messaggio

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: