Leggere le news di tutto il mondo senza essere profilati

cover fhd
cover fhd
0
(0)

In Europa, a partire dal diciottesimo secolo, nascono i quotidiani e con essi l’opinione pubblica. Sicuramente nessuno dell’epoca si sarebbe mai potuto immaginare la sorveglianza che vi sarebbe stata nella fruizione delle news, e, quindi, durante il processo stesso di creazione dell’opinione pubblica. Questo controllo vi è tutt’ora: ognuno è nella propria filter bubble, ad ognuno arrivano le notizie che vorrebbe leggere o le notizie che si vorrebbe che leggesse.

La consultazione attraverso social network risente degli algoritmi decisi dai creatori dei social stessi, con le loro policy influenzano in maniera diretta e indiretta l’opinione pubblica. La consultazione diretta dei singoli quotidiani è invece suscettibile di quel lato partisan dell’informazione. Il giornale di destra dirà cose differenti da quello di sinistra (in un sistema neoliberista, come quello Italiano, ciò non avviene) e la consultazione di più quotidiani risulta lenta e esasperante.

Se poi ciò a cui si aspira è tenere d’occhio l’informazione globale tutto ciò diventa ancora più difficile e degli strumenti appositi sono necessari, strumenti come i feed RSS.

Gli aggregatori di news, come il famoso e utilizzatissimo Google News, permettono una consultazione per argomento, in modo da vedere ad esempio tutte le notizie legate ad un determinato tema. Essi però contribuiscono alla profilazione degli utenti e all’ormai infinito data mining applicato ai suoi visitatori.

Una soluzione è utilizzare un lettore di feed RSS, il quale va però configurato. Io ho deciso di usare Petrolette, un software open source molto simile, come funzionamento, a un aggregatore RSS. La sua particolarità è l’essere completamente online e quindi non richiede una configurazione da parte dell’utente. Ho cominciato ad aggiungere dei feed RSS di vari giornali, uno per nazione, in modo che sia possibile vedere, con uno sguardo veloce, o tramite una ricerca per parole chiave, cosa sta succedendo nel mondo (o almeno quello che i giornali dicono).

 

petroletto 1024

Una schermata di Petrolette su petrolette.9minuti.it

All’indirizzo sottostante è installata un’istanza di Petrolette, la quale è consultabile con i feed RSS già messi a disposizione oppure tramite la personalizzazione. Non viene effettuata alcuna profilazione, non vengono richiesti dati all’utente ed è possibile personalizzare e salvare le proprie preferenze scaricando il file petrolette.conf o caricandolo nella sezione in alto a sinistra.

https://petrolette.9minuti.it/

Download petrolette.conf

Già utilizzo quotidianamente questo strumento e ho deciso di renderlo pubblico in modo che anche altre persone possano usufruirne.

E’ mio desiderio riuscire ad avere una tab generale che mostri a colpo d’occhio i vari paesi e delle singole tab dove sono elencati tutti i vari giornali di ogni paese, ad esempio la tab IT con tutti i giornali italiani, ES spagnoli, etc.

Se volete contribuire in qualche modo potete mandarmi il vostro file petrolette.conf in modo che possa aggiungerli al file originale.

Se qualcuno volesse mettere insieme i feed per una nazione sarebbe fantastico e di grande aiuto.

Alessandro

Votalo e aiutami a migliorare!

Rating medio 0 / 5. Numero di voti 0

Nessun voto per il momento, vuoi essere il primo?

Resta aggiornato!

Vuoi sapere quel che succede su 9minuti.it?
Ogni tanto nuovi articoli, racconti, riflessioni.

Inviamo solo contenuti ben fatti, niente spam. Privacy policy per maggiori informazioni.

Clicca sul tuo social preferito.

Cosa ho sbagliato?

Hai qualche consiglio per migliorare la qualità?

Alessandro Oppo

Alessandro è un milanese che vorrebbe scappare da Milano, è appassionato di informatica ma vorrebbe vivere senza telefono, è un artigiano eppure vorrebbe robotizzare tutto, impara una cosa e già vorrebbe studiare dell’altro. Autodidatta da sempre, gli piace sbattere la testa finché tutto non funziona come vuole lui, spesso ci riesce anche! Il motto che si ripete dentro la testa è: “Se ci sono riusciti gli altri ci posso riuscire anche io”.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.