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Green Pass: l’occasione per creare una nuova società?

Alessandro Oppo 1 min di lettura

L’articolo pubblicato su questa pagina è a rischio fraintendimento: le cose succedono e i pensieri si susseguono, ci sono dei momenti in cui, se il pensiero è staccato da ciò che accade e succede, rischia di essere frainteso. Se vedessimo qualcuno piangere per un lutto ciò ci sembrerebbe normale, se non sapessimo del lutto, e vedessimo una persona piangere, dentro di noi potrebbero nascere molte domande: perché piange? Soffre? Cosa le hanno fatto? E se avessimo altri indizi, magari sbagliati, ecco che, formarsi un’opinione errata è cosa da un attimo.

Ci tengo affinché i fraintendimenti siano minimi, poiché è già difficile comprendere le parole di altre persone. Se poi – come dicevo – il tempo è passato e le emozioni non sono più vive, tutto ciò si rende a maggior ragione necessario.

Ci tengo però anche a preservare la mia libertà di dir quello che penso, nei modi che penso siano giusti e anche in quelli che – sfortunatamente – si rivelano sbagliati. Ciò di cui ho più paura è di non dir le cose, e quindi magari smettere anche di pensarle, per una paura sociale, ovvero il preoccuparsi troppo di ciò che gli altri pensino.

Invito quindi i curiosi, o anche chi è capitato per caso su questa pagina, a interessarsi all’elaborato che da questi articoli – ora censurati – verrà prodotto. Invito tutti, sia quelli che son d’accordo con me, ma soprattutto coloro che son contrari, a leggere questo libricino, sperando possa essere un momento di crescita per tutti quanti.

Diario di un periodo di rabbia

Dcopertina di Edward Hicks – http://www.cs.berkeley.edu/~aaronson/zoo.html, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1654583

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