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	Commenti a: Ponti sospesi: cosa abbiamo sbagliato? cosa si potrebbe fare?	</title>
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		Di: davideotium		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[davideotium]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 10:04:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bel testo! Per cambiare secondo me ci vorrebbero più persone che fanno domande, domande profonde, che mettono in dubbio se stesse, che non sono così sicure di ciò che sono e fanno, che sono delle domande per il mondo, non delle risposte pesanti da essere ascoltate (come dice una bella canzone &quot;I&#039;m still here&quot; del cartone treasure planet).
Anche il parlare da una posizione distaccata, analizzando le problematiche da una posizione separata, da studiosi, freddamente, è secondo me una barriera. Gli adulti tendono a studiare e analizzare tutto e non capiscono nulla, perché essenzialmente si distaccano dall&#039; oggetto osservato, si sentono separati psicologicamente. Bisogna essere con il problema, essere il problema, sentirlo dentro di sé, avere una passione. Non fare spegnere quello scontento, quella fiamma che brucia nel cuore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bel testo! Per cambiare secondo me ci vorrebbero più persone che fanno domande, domande profonde, che mettono in dubbio se stesse, che non sono così sicure di ciò che sono e fanno, che sono delle domande per il mondo, non delle risposte pesanti da essere ascoltate (come dice una bella canzone &#8220;I&#8217;m still here&#8221; del cartone treasure planet).<br />
Anche il parlare da una posizione distaccata, analizzando le problematiche da una posizione separata, da studiosi, freddamente, è secondo me una barriera. Gli adulti tendono a studiare e analizzare tutto e non capiscono nulla, perché essenzialmente si distaccano dall&#8217; oggetto osservato, si sentono separati psicologicamente. Bisogna essere con il problema, essere il problema, sentirlo dentro di sé, avere una passione. Non fare spegnere quello scontento, quella fiamma che brucia nel cuore.</p>
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